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13 Febbraio 2019

SolidarietÓ ai pastori dai sindaci dell'Unione del Logudoro. Approvato un Ordine del Giorno di sostegno alla vertenza.

Il presidente dell’Unione del Logudoro Angelo Sini ha convocato l’assemblea dei Sindaci per Mercoledì 13 febbraio, alle ore 11, presso il Comune di Ozieri per esprimere solidarietà alla protesta dei pastori sardi per la vertenza del latte ed approvare un ordine del giorno a sostegno delle istanze a base della protesta.

L’ASSEMBLEA GENERALE DEI SINDACI
 
UDITA la lettura del documento trasmesso;
con voti unanimi espressi nelle forme di legge;
 
 
DELIBERA
 
1) Di approvare l’ordine del giorno trasmesso da ANCI Sardegna, nel testo sottoriportato integralmente.
2) Di  stabilire che copia della presente deliberazione sia trasmessa all’attenzione del Presidente della Regione Sardegna, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura e Riforma Agro Pastorale ed alla Segreteria dell’ANCI Sardegna.
3) Di dichiarare la presente deliberazione, con separata votazione, ad esito unanime, immediatamente esecutiva , ai sensi dell’art. 134, comma 4 del T.U.A.L. del D. L.gvo 18/08/2000 n. 267. 
 
 
 
 
ORDINE DEL GIORNO
 
Oggetto: Discussione e approvazione di un Ordine del Giorno sulla crisi del settore agro-pastorale.
INTRODUZIONE
 
L’Assemblea Generale dei Sindacinel considerare l'attuale crisi del settore agro-pastorale che è sfociata in una imponente protesta dei pastori sardi ritiene opportuno discutere ed approvare un Ordine del Giorno di sostegno al mondo pastorale e che dia una sponda istituzionale alle manifestazioni di piazza e alle giuste rivendicazioni che vengono dal mondo agricolo e zootecnico.

Nel sostenere, non solo con le parole, ma dal punto di vista istituzionale le rivendicazioni dei pastori che vedono, nel 2019, il prezzo del latte scendere del 50% in tre annualità passando da 1,20 euro al litro agli attuali 0,60 euro al litro impegna il sindaco, la giunta e il consiglio comunale a creare un canale di dialogo con i pastori singoli e/o associati, con le organizzazioni agricole, con il sistema cooperativistico della produzione e con quello industriale. Con la riduzione del prezzo del latte del 50% rispetto al 2017 mancano dal circuito economico della Sardegna circa 228 milioni di euro, una massa di denaro enorme che manca dalla piccola economia locale delle nostre comunità.
 
Le figure del pastore, dell'allevatore, dell'agricoltore sono figure insostituibili, in Sardegna, dal punto di vista sociale, economico, storico e culturale. Non è certamente un'esagerazione affermare che senza pastori, semplicemente, non esiste la Sardegna.
 
La questione della pastorizia, dell'allevamento, della produzione del latte, della sua trasformazione e della vendita dei prodotti derivati è una questione decisiva per tutta la Sardegna.
Il pastore, l'allevatore e l'agricoltore hanno una funzione non solo di natura privatistica, ma anche pubblica a favore di tutta la comunità, come presidio insostituibile nel territorio, per la sua fruizione e tutela. Da questo punto di vista si deve valutare il loro ruolo nella prevenzione antincendio, nella lotta al dissesto idrogeologico e alla desertificazione e/o all'abbandono del territorio. La pur utile “indennità compensativa” e altre misure pensate per sostenere le attività agricole nelle zone svantaggiate e montane, non sufficienti, appunto, a compensare questa funzione “pubblica” che troppo spesso viene disconosciuta e che va oltre i livelli di produzione delle singole aziende.

Da queste semplici considerazioni ne deriva il fatto che le comunità e le istituzioni locali sostengono appieno le giuste rivendicazioni che arrivano dal mondo agro-pastorale; sostengono le lotte per la dignità del lavoro che devono essere espresse sempre in modo pacifico e dentro l'alveo della civiltà e delle regole comuni; auspicano che le lotte dei pastori non degenerino, mai, delle lotte con altri pastori e/o lavoratori che con fatica e sacrificio prestano la loro opera nei contesti produttivi della filiera né, meno che mai, si giunga ad atti vandalici e danneggiamenti alle strutture produttive cooperativistiche e/o industriali.
 
Tutto ciò considerato
 
L’ASSEMBLEA GENERALE DEI SINDACI
 
 
  • esprime solidarietà ai pastori sardi in lotta per il prezzo del latte considerando le attuali quotazioni a 0,60 euro al litro non rispondenti all'equa retribuzione del prodotto e alla dignità del lavoro;
  • esprime l'auspicio che pastori, organizzazioni di categoria, cooperative di produttori e industriali riattivino il tavolo di concertazione sul prezzo del latte per rivedere al rialzo tale prezzo e ridare dignità al lavoro nelle campagne della Sardegna;
  • esprime l'auspicio che la Regione Sardegna, nel ciclo di programmazione europeo 2020-2027 attraverso il nuovo PSR, ponga in essere tutte le iniziative volte a tutelare la figura del pastore, dell'allevatore e dell'agricoltore attraverso una rivoluzione copernicana di tutta la filiera produttiva;
  • esprime l'auspicio che la Regione Sardegna imprima un'accelerazione rispetto a un miglioramento di tutta la parte relativa al sistema cooperativistico che deve assumere connotati manageriali adatti alla modernità, ai mercati mondiali, alle regole europee, nazionali e/o regionali.
  • impegna l’Assemblea Generale dei Sindaci ad attivare, sulla tematica in oggetto, momenti di discussione e confronto all'interno della comunità per far comprendere alla comunità stessa il senso di una rivendicazione che non è solo di comparto, ma più generale per il futuro della Sardegna.
  • Impegna l’Assemblea Generale dei Sindaci ad attivare, sulla tematica in oggetto, momenti di discussione e confronto sul livello territoriale e regionale con gli altri comuni al fine di rendere unitaria l'azione anche con il coinvolgimento dell'Anci Sardegna e del CAL della Sardegna.
  • impegna l’Assemblea Generale dei Sindaci a sollecitare l'attuale e la prossima Giunta Regionale ad attivare politiche pubbliche che vadano ad incidere su tutta la filiera all'interno di un quadro di obiettivi chiari e condivisi e ad attivare un'azione forte a tutela dei pastori, utilizzando anche la Sfirs, rispetto al sistema creditizio che in questa partita gioca un ruolo decisivo.
  • impegna l’Assemblea Generale dei Sindaci a sollecitare l'attuale e la prossima Giunta Regionale ad attivare  ad attivare una Zona Franca Rurale rivolta soprattutto a pastori, allevatori e agricoltori con una detassazione sul modello di quella prevista per la zona franca urbana per 5/10 anni e in particolare modo rivolta alle nuove generazioni che si insediano in agricoltura.


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